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| Come scrivere un curriculum vitae |
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Cercate di riassumere, possibilmente su un'unica pagina scritta a computer, le principali informazioni relative al vostro percorso scolastico e professionale.
Nella parte relativa ai vostri dati anagrafici dovrete esprimervi in modo schematico e non discorsivo. Potrete usare paragrafi per evidenziare i vari blocchi di informazioni. Nella parte delle esperienze professionali, per chi ha appena concluso un percorso di studio può essere utile indicare, nel caso in cui non abbiate mai lavorato, tutte quelle collaborazioni, occupazioni estive e attività che possono far luce sulle proprie attitudini e carattere. Per chi ha già alle spalle esperienze di lavoro, sarà utile partire dall'incarico più recente e scendere a ritroso nel tempo.
Da evitare: Non siate irreperibili. Se volete essere contattati, fornite un numero di telefono al quale risponda qualcuno. Essere reperibili solo all'ora di cena sarà inutile poiché chi vi contatta ha i vostri stessi orari di lavoro. Non siate prolissi. E' importante la qualità di ciò che segnalate sul curriculum, non la quantità. Non siate originali o eccentrici a tutti i costi. Se avete una "marcia in più" potrete dimostrarlo meglio durante il colloquio o accennarlo nella lettera di presentazione. Soprattutto siate obiettivi: "gonfiare" il CV servirà soltanto a farvi rischiare una brutta figura durante il colloquio.
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| Come scrivere una lettera di accompagnamento al CV |
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La lettera di presentazione serve ad illustrare le ragioni per cui avete deciso di inviare il vostro CV ed i vostri obiettivi di lavoro. In genere non supera mai le 10/12 righe (due o tre paragrafi) e può essere scritta sia a computer che a mano. In quest'ultimo caso è importante mantenere un'estrema chiarezza per evitare di creare problemi di decifrazione della calligrafia e conferire ordine e professionalità al contenuto.
Il corpo del testo dovrebbe contenere una sintesi delle capacità professionali e attitudini che ritenete siano importanti e attinenti allo svolgimento del ruolo per cui vi proponete. E' importante che sulla lettera di accompagnamento appaiano il vostro recapito (completo di numero di telefono), i dati dell'azienda a cui vi rivolgete, e la vostra firma.
Se state rispondendo ad un annuncio, ricordatevi di citare sempre i riferimenti apparsi sull'inserzione e nel testo evidenziate tra le esperienze acquisite quelle che meglio rispondono ai requisiti richiesti. Se invece state inviando un CV non sollecitato, ricordatevi di specificare le motivazioni che vi hanno spinto a farlo, enfatizzando le ragioni per cui proprio voi siete le persone adatte a ricoprire il tale ruolo in quella azienda in particolare. Riuscire a raccogliere quante più informazioni possibile sull'azienda in questione contribuirà ad accrescere la credibilità delle vostre affermazioni e ad accreditarvi ai loro occhi.
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| Come affrontare un colloquio di lavoro |
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Abbigliamento
E’ importante sentirsi a proprio agio e essere coerenti con la posizione per cui vi state candidando.
I contenuti
Non fate domande relative a mansione o retribuzione ancora prima che abbia inizio il “colloquio”. Prima ascoltate e cercate di capire ciò che ci si aspetta da voi. In fase successiva potrete chiedere delucidazione su questi particolari.
Siate pronti e decisi nel momento in cui dovrete fornire una risposta. E non esitate a esprimere eventuali perplessità in merito alla proposta di lavoro.
Gli errori da evitare
Evitate il gioco al rialzo, fin dall’inizio occorre assumere una posizione chiara e congruente senza approfittare delle informazioni che man mano vi vengono fornite.
Soprattutto evitate di proseguire nell’iter di assunzione se non siete veramente interessati al posto che vi viene offerto. Una rinuncia tardiva, magari ad assunzione già avvenuta, non lascerà una buona impressione di voi.
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